Descrizione Progetto

Il Bosco Mobile (BOMO) è un progetto di ricerca finanziato dalla D.G. Agricoltura della Regione Lombardia finalizzato alla realizzazione ed ottimizzazione di una filiera corta lombarda bosco – legno. Il progetto prevede un’analisi di sostenibilità della filiera legno-arredo contestuale al tentativo, da parte di alcune realtà imprenditoriali lombarde, di tradurre nella pratica le indicazioni delle politiche europee e nazionali su produzione e consumo sostenibile in modo tale da instaurare un sistema che sia nel contempo sostenibile e competitivo sul mercato sia privato che pubblico (in particolare quello degli acquisti verdi pubblici).
Il progetto nasce dall’esperienza di due realtà del territorio brianzolo - comasco, una pubblica e una privata, che hanno intrapreso un percorso per migliorare la sostenibilità delle proprie attività: il Consorzio Forestale della Val d’Intelvi e Progetto Lissone, un consorzio di circa 200 PMI operanti nel settore dell’arredo.

Il Consorzio Forestale della Val d’Intelvi, tra le prime realtà in Lombardia a certificare il proprio patrimonio forestale secondo lo standard PEFC ( una delle certificazioni della gestione sostenibile delle foreste), ha realizzato in collaborazione con la Provincia di Como un progetto per la definizione di standard comuni per il legno da opera proveniente dalle proprie foreste per favorire gli acquisti verdi delle strutture pubbliche del territorio.

La seconda realtà, Progetto Lissone, è invece una società pubblico-privata posseduta per il 51% dal Comune di Lissone e creata per favorire l’incontro tra i diversi attori della filiera arredo (dai progettisti, alle imprese che producono semi lavorati, agli artigiani e infine ai rivenditori al dettaglio) e per rafforzarne la posizione sul mercato nazionale e internazionale.
Il progetto BOMO, coinvolgendo un’ampia e qualificata partnership, mira alla fattiva realizzazione di una filiera corta legno-mobile che permetta alle realtà produttive locali, quali Progetto Lissone, di produrre mobili utilizzando legno locale, proveniente da foreste certificate, riducendo quindi l’impatto derivato dal trasporto della materia prima dal luogo di prelievo al luogo di lavorazione. Inoltre, la creazione di un mercato per l’utilizzo del legname locale nel settore dell’arredo permetterà al Consorzio Forestale di valorizzare le risorse naturali della Val d’Intelvi, promuovendo al tempo stesso la tutela del territorio e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Il progetto ha quindi l’obiettivo di attivare una filiera locale legno-arredo caratterizzata dall’utilizzo di materiale legnoso proveniente da foreste certificate secondo i criteri della Gestione Forestale Sostenibile e da modalità operative a basso impatto ambientale. La sfida è quella di individuare modalità di applicazione dei principi della sostenibilità (e in particolare della strategia per Produzioni e Consumi Sostenibili) che non comportino passaggi particolarmente critici, che potrebbero determinare il fallimento di tutto il sistema in caso di lievi variazioni delle condizioni attuali (ad esempio per quanto riguarda la disponibilità della materia prima o la presenza delle competenze necessarie per la lavorazione della stessa sul territorio) – che siano economicamente sostenibili, ovvero che siano competitive rispetto alle modalità operative attuali, e che garantiscano, a fronte di costi maggiori, la conquista di nuove porzioni di mercato.

È necessario considerare, inoltre, che non tutti i prodotti che derivano da materiale naturale sono necessariamente sostenibili, ma che il loro livello di sostenibilità deriva dalle caratteristiche dell’intero ciclo di vita. Per questo motivo, il progetto prevede un’analisi dettagliata dell’intero processo che consideri tutti gli aspetti del ciclo di vita, e che quindi prenda in considerazione il consumo di risorse e la produzione di scarti o rifiuti nel suo complesso, evidenziando anche le possibilità di recupero all’interno della filiera stessa.

Da questo punto di vista, la costruzione di una partnership articolata, che coinvolga rappresentanti del mondo della ricerca – in questo caso il GRISS, Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e il CNR-Ivalsa di Trento - del mondo delle imprese, rappresenta un punto di forza dell’approccio adottato, perché permette di realizzare l’analisi su un caso reale, mettendo in evidenza i possibili elementi di criticità e confrontando approcci differenti per la ricerca delle migliori soluzioni operative possibili. BOMO si avvale, inoltre, della partnership con Brand Evolution e Eco-Network, che si occuperanno della comunicazione e della promozione del progetto, soprattutto in previsione del Salone del Mobile 2010, in cui verranno presentati i prototipi.

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Manuale per la valorizzazione del legname di Acero, Faggio e Frassino